Ecco una delle poche band che fanno musica in italiano capaci di emozionare profondamente una come me, che quanto a musica è davvero molto molto esigente, difficile, e anche un po’ snob. Il loro Ep “Materiali Distanze” da qualche tempo non si allontana dal mio lettore, lo riascolto spesso...
Ecco una delle poche band che fanno musica in italiano capaci di emozionare profondamente una come me, che quanto a musica è davvero molto molto esigente, difficile, e anche un po’ snob. Il loro Ep “Materiali Distanze” da qualche tempo non si allontana dal mio lettore, lo riascolto spesso e sempre mi rievoca piacevoli sensazioni. Il loro è un power pop che getta un ponte tra il grunge d'oltreoceano e la scena indie alternative italiana, un sound particolare elaborato ispirandosi a band come i Pearl Jam, gli Strokes, gli Afterhours, i Negramaro. Brani inediti rigorosamente cantati in italiano che sanno creare melodie intense, struggenti e dolorose, come in Vene, con quelle bellissime chitarre che vedono la partecipazione come guest di Tony Truncali, ottimo musicista siciliano noto per il progetto Zetazero. Brani capaci di trovare quel ritornello da hit radiofonica che ti entra in testa e non esce piu’ come in "Lei Era", la canzone che tanto ha colpito uno dei guru della musica, l’intramontabile Red Ronnie, e poi di dare vita ad atmosfere allegre e festose anche se dal retrogusto un po' aspro come in "Anice", pezzo che rievoca le calde e assolate spiagge dalle quali i Vinylika provengono. In mezzo ci sono le canzoni impegnate come "Si resta soli", scritta di getto da Genuardi, spinto dalla infuocata rabbia che le stragi di mafia suscitarono in molti di noi nei tragici anni 90, ripensando al gesto eroico di quei veri grandi miti del nostro tempo che sono stati Falcone e Borsellino. “Due uomini, due sogni. Due luci nel buio. Si muore in silenzio perché si resta soli. Gli amici si allontanano, i nemici si organizzano” recita il testo. Un messaggio che attraverso un riff di chitarra accattivante e incisivo sferra un pugno nello stomaco. Violento come la rabbia espressiva che il lead singer dei Vinylika lascia esplodere nelle performance dal vivo e che a tratti ricorda quella di Manuel Agnelli. "Si resta soli" ora è anche un videoclip realizzato dal regista Vincenzo Rosa. Un video girato su una desolata landa che si affaccia a strapiombo sul mare che potrebbe essere l'oceano Pacifico ma invece e' quello blu, profondo e intenso del mare di Sicilia..
http://www.alonemusic.it/bandsettimana.php?id=19
Luca
16/06/2008 12:57:07